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Intercettare contesto e intento nelle ricerche degli utenti
Il “search marketing” è esattamente ciò che sembra, il marketing delle “parole di ricerca”, ossia come farsi trovare da Google.
Perché lavorare sul posizionamento del tuo sito:
Per buona parte delle aziende, soprattutto nel settore B2B, il search marketing è uno dei principali canali di acquisizione di nuovi clienti. Ottenere visibilità in base alle proprie parole chiave, ed essere tra i primi risultati di ricerca in google, è di vitale importanza per molti business. Questo è particolamente valido in quei mercati in cui gli acquirenti mostrano la propria propensione all’acquisto tramite la ricerca online di prodotti e e servizi.
Così, è importante restare aggiornati riguardo ai mutevoli parametri che determinano sia il posizionamento organico che quello a pagamento (Google Ads). Questo consente di mantenere e migliorare la propria competitività nella SERP (=Search Engine Results Pages, ossia la presenza tra i risultati di ricerca dei motori di ricerca).
Contesto e intento nelle ricerche:
Grazie all’algoritmo Hummingbird di Google, i risultati di ricerca che un utente ottiene dipendono da due elementi fondamentali, il contesto e l’intento.
Per comprendere il contesto l’algoritmo risponde a queste domande:
- Dove si trova l’utente, e con quale strumento sta navigando?
- L’utente ha specificato una località, o delle parole specifiche?
- L’utente ha condotto in precedenza ricerche correlate a questa?
Infatti, si otterranno risultati diversi per “miglior ristorante”, per “miglior ristorante a Vicenza”, o per le medesime ricerche se in precedenza l’utente aveva ad esempio cercato “cibo vegano”.
Per comprendere l’intento, vengono invece analizzati questi dati:
- La ricerca è urgente?
- E’ frutto o conseguenza di altre ricerche sullo stesso argomento?
- Serve per acquistare qualcosa, o per capire come fare qualcosa?
Le parole chiave che utilizzi sono davvero quelle giuste?
Dato che i motori di ricerca restituiscono risultati diversi in base al contesto e all’intento, non è più sufficiente limitarsi a selezionare ed evidenziare i termini di ricerca per i quali si vuole apparire (le parole chiave da inserire nel proprio sito).
La soluzione è di raccogliere quanti più dati possibili sulle ricerche che vengono effettuate dagli utenti e utilizzare la tecnologia per intercettarli al momento giusto. Nello specifico, dei software basati sul “machine learning” e sull’intelligenza artificiale possono aiutare ad analizzare giornalmente ogni pagina del sito aziendale, ogni backlink o query diretta a quella pagina, e possono individuare eventuali parole chiave mancanti.
Basandosi sui dati e non sull’intuito, l’impresa può concentrare i propri sforzi nella giusta direzione e ottenere risultati concreti ottimizzando le proprie campagne di “display” (=banner pubblicitari su google), “search” (=promozione del proprio sito come annuncio tra i risultati di ricerca), e lavorando con consapevolezza al proprio “content marketing” in ottica SEO.
Per saperne di più e per migliorare il tuo marketing B2B richiedi una consulenza.




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